17 dicembre 2015 – Tar Campania – Comune di Anacapri – 375/2015 – Per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, della delibera n. 44 del 29.10.2014, di approvazione del regolamento dei giochi leciti, nonché della nota di comunicazione n.14819 del 31.10.2014. Il ricorso viene respinto.

19 novembre 2015 – Tar Emilia Romagna – Comune di Faenza 01023/2015 – Per l’annullamento dell’ordinanza n. 11 del 2 ottobre 2014, colla quale il Sindaco del Comune dì Faenza adottava la “disciplina comunale degli orari di apertura e di esercizio delle sale giochi, sale VLT e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati nelle altre tipologie di esercizi autorizzati ex artt. 86 e 88 del TULPS. – r.d. 773/1931”. Il ricorso è stato respinto.

17 novembre 2015 – Tar Lombardia – Comune di Milano 2411/2015 – per l’annullamento dell’ordinanza-diffida PG 284422/2014 – Progr. 7274/2014 emessa in data 10 febbraio 2015 dal Comune di Milano, Settore Sportello Unico per l’Edilizia, Direzione Interventi Edilizi Minori e notificata in data 13 febbraio 2015, con cui la Sig.ra Orecchia e la società Vincimax S.r.l. sono stati diffidati “dall’insediamento ed apertura di sala giochi e/o sala scommesse e dalla collocazione di nuove apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito”, il ricorso viene accolto.

28 ottobre 2015 – Tar Toscana – Questura di Firenze 1008/2014 – Viene respinto il ricorso di una sala VLT per mancata autorizzazione raccolta di gioco.

21 ottobre 2015 – Tar Lombardia – Comune di Mantova 1326/2015 – Richiesto l’annullamento dell’ordinanza sindacale del 10 marzo 2015, n. PS/50/39/2015, avente ad oggetto: “Disciplina comunale degli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate ai sensi dell’art. 86 del TULPS e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita di denaro di cui all’art. 110, 6° comma, installati negli esercizi autorizzati ai sensi degli artt. 86 e 88 TULPS”. Con la predetta ordinanza, il Sindaco di Mantova ha disposto il nuovo regime degli orari di apertura delle sale giochi autorizzate in base al TULPS e del funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro, stabilendo, a modifica di quanto stabilito dal Consiglio Comunale con la deliberazione n. 62 del 27 ottobre 2011, che detti orari sarebbero stati così articolati: dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 18.00 alle ore 23.00 di tutti i giorni, compresi i festivi. Il ricorso viene respinto.

02 ottobre 2015 – Tar Liguria – Comune di La Spezia 235/2015 – “Nel bilanciamento degli interessi proprio della presente fase cautelare, le finalità pubbliche di prevenzione sociale sottese alle disposizioni sulle distanze minime dai luoghi sensibili sono prevalenti”.  Le sale giochi devono essere in possesso dell’autorizzazione comunale oltre a quella della Questura. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Seconda) rigetta la domanda incidentale di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato.

24 settembre 2015 – Tar Veneto – Legge regionale Friuli Venezia Giulia 298/2015 – respinto il ricorso di un esercente contro il distanziometro della legge del Friuli sul Gap, “l’imposizione di distanze  non influenzerebbe in modo significativo la commercializzazione delle slot machines”.

22 settembre 2015 – Tar Lazio – Comune di Formia 628/2015 – Ricorso contro l’ordinanza del Sindaco di Formia n. 72 dell’8 ottobre 2014, con la quale l’orario massimo di attivazione, per l’esercizio degli apparecchi e congegni automatici da gioco di cui all’art. 110, sesto comma, del r.d. n. 773/1931 (T.U.L.P.S.) negli esercizi autorizzati, è stato stabilito dalle ore 10,00 alle ore 20,00. Il ricorso viene dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

18 settembre 2015 – Tar Toscana – Comune di Quarrata 1250/2015 – Ricorso per l’annullamento del Regolamento urbanistico approvato dal Comune di Quarrata con deliberazione C.C. n. 94 del 31 luglio 2014, con particolare riferimento agli artt. 10, 11, 14, 17 e 134 delle allegate N.T.A.; del provvedimento 24 novembre 2014 a firma del Responsabile dello Sportello unico associato attività produttive del Comune di Quarrata, avente ad oggetto “REALI Sabri. Licenza all’esercizio dell’attività di raccolta del gioco mediante apparecchi VLT – videoterminali – (art. 88 e art. 110, comma 6 lettera a-b, del TULPS), nei locali ubicati in Quarrata, Via Statale 196. Comunicazioni“; della prescrizione contenuta nella licenza ex art. 88 TULPS rilasciata alla signora Sabri Reali dal Questore della provincia di Pistoia in data 11 novembre 2014 e notificata in data 15 novembre 2014, nella parte in cui stabilisce “L’inizio dell’attività potrà avvenire solo dal momento in cui i locali saranno conformi al regolamento urbanistico del Comune di Quarrata“. Il ricorso viene in parte dichiarato inammissibile, in parte viene respinto.

16 settembre 2015 – Tar Lazio – Comune di Formia 616/2015 – Viene accolto il ricorso contro la deliberazione del Consiglio Comunale di Formia n. 69 del 29 settembre 2014, pubblicata all’Albo Pretorio comunale dal 3 al 18 ottobre 2014, recante atto di indirizzo per la disciplina degli orari per l’esercizio delle attività di gioco lecito sul territorio del Comune, con cui si è stabilito che l’orario massimo di attivazione degli esercizi vada dalle ore 10,00 alle ore 24,00e dell’ordinanza del Sindaco di Formia n. 72 dell’8 ottobre 2014, con la quale l’orario massimo di attivazione, per l’esercizio degli apparecchi e congegni automatici da gioco di cui all’art. 110, sesto comma, del r.d. n. 773/1931 (T.U.L.P.S.) negli esercizi autorizzati, è stato stabilito dalle ore 10,00 alle ore 20,00.

28 agosto 2015 – Tar Bolzano – Provincia Autonoma di Bolzano 273/2015 – Legittime le norme provinciali, respinto il ricorso. “La Corte ha ritenuto che le disposizioni de quibus non rientrino nella competenza esclusiva dello Stato in materia di misure di prevenzione dei reati e mantenimento dell’ordine pubblico (art. 117, secondo comma, lett. h), lasciando intendere che esse rientrino nella materia sociale della tutela dei minori e in quella della tutela del territorio, materie nelle quali la Provincia autonoma di Bolzano esercita potestà legislativa esclusiva “.

23 luglio 2015 – Tar Lombardia – Comune di Milano 1865/2015  – Ricorso presentato contro dell’ordinanza n. 65/2014 del Sindaco del Comune di Milano. Il ricorso è stato in parte respinto e in parte giudicato inammissibile.

23 luglio 2015 – Tar Lombardia – Comune di Milano 1805/2015  – Ricorso presentato contro dell’ordinanza n. 63/2014 del Sindaco del Comune di Milano. Il ricorso è stato respinto.

22 luglio 2015 – Tar Lombardia – Comune di Milano 1763/2015 – Tar Lombardia – Comune di Milano 1761/2015 Sancisce la legittimità da parte dei Comuni di vietare l’apertura di Sale Gioco a determinate distanze dai luoghi sensibili.

16 luglio 2015 – Tar Veneto – Comune di Schio 811/2015 – Respinto il ricorso di un esercente  contro l’ordinanza 156 con la quale il Comune di Schio ha disciplinato gli orari di esercizio delle Sale Giochi.  “E l’interesse meramente economico della società ricorrente, la quale vede solo limitata nel numero di ore quella parte di attività legata all’utilizzo delle apparecchiature con vincite in denaro, con derivata contrazione dei profitti, è recessivo rispetto ai benefici derivanti dalla riduzione della patologia del gioco d’azzardo patologico che comporta sia oneri pubblici che economici a carico del S.S.N”.

13 luglio 2015 – Tar Lombardia – Comune di Milano 1620/2015 – Ricorso presentato contro la rimozione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito nel locale sito in Via Litta Modigliani, n. 5, con irrogazione della sanzione pecuniaria di €. 5.000,00. Il ricorso viene respinto.

8 luglio 2015 – Tar Toscana – Comune di Santa Croce sull’Arno, Questura di Pisa, Regione Toscana  1015/2015 –  Con provvedimento del 24/3/2014 il Questore della provincia di Pisa ha rilasciato al sig. Riccardo Sozzi, in qualità di legale rappresentante della società Romagna Giochi s.r.l., un’autorizzazione per esercitare nei locali ubicati in Santa Croce sull’Arno, via Sant’Andrea 107/D, l’attività di raccolta di gioco attraverso l’installazione di apparecchi videoterminali per il gioco lecito (VLT) ex art. 110 comma 6 lett. b) del TULPS. Con successivo decreto del 20/9/2014 il Questore di Pisa ha disposto la revoca della licenza di cui sopra, avendo accertato che il locale in cui si esercita l’attività in questione non rispetta – in rapporto al Centro Giovani situato nel medesimo Comune in Largo Bonetti – la distanza di 500 metri prevista dall’art. 4 della L.R. n. 57/2013. Il ricorso viene accolto e conseguentemente annullato il provvedimento impugnato.

8 luglio 2015 – Tar Lombardia – Comune di Milano 1568/2015 – Tar Lombardia – Comune di Milano 1569/2015 –  Ricorsi presentati contro l’ordinanza del Sindaco del Comune di Milano n. 65/2014 del 23.10.2014. Entrambi respinti, il 1569/2015 in parte dichiarato inammissibile

30 giugno 2015 – Tar Veneto – Comune di Schio 753/2015  – Respinto il ricorso di un esercente  contro l’ordinanza 156 con la quale il Comune di Schio ha disciplinato gli orari di esercizio delle Sale Giochi. “La giurisprudenza più recente – ricordano i giudici amministrativi – ha ripetutamente affermato sia la esistenza del potere in capo al Sindaco di regolare gli orari degli esercizi, ex art.50 comma 7 Tuel, sia che ciò possa essere fatto senza il previo atto di indirizzo consiliare.

16 giugno 2015 – Tar Toscana – Comune di Prato 936/2015 – Viene richiesta la revoca della licenza concessa dalla Questura all’esercente per esercizio dell’attività di esercizio del gioco lecito tramite videoterminali (VLT) in quanto non rispetta le distanze dai luoghi sensibili. Il ricorso del Comune di Prato Viene accolto e disposto l’annullamento degli atti impugnati.

28 maggio 2015 – Tar Lombardia – Comune di Osnago 713/2015 – A seguito del diniego di autorizzazione all’esercizio di sala giochi, emesso dal Comune di Osnago e del regolamento comunale per la disciplina delle sale gioco approvato con deliberazione consiliare n. 60 del 21.12.2011 viene presentata domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato. Il Tar Lombardia accoglie la domanda di sospensione e per l’effettoe: a) sospende i provvedimenti impugnati; b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 4 novembre 2015.

26 maggio 2015 – Tar Lombardia – Comune di Bresso 1237/2015 – Ricorso contro l’ordinanza del Sindaco del Comune di Bresso n. 8 del 9.4.2014, avente a oggetto la “limitazione della fascia oraria di utilizzo dei dispositivi da giocod’azzardo lecito installati negli esercizi pubblici o nei circoli privati”. Il ricorso è stato accolto.

13 maggio 2015 – Tar Puglia – Comune di Monopoli 700/2015 – Viene respinto il ricorso presentato da un esercente in quanto i locali si trovavano a distanza dai luoghi sensibili a quelli previsti dalla Legge Regionale 43/2013.

2 maggio 2015 – Tar Piemonte – Comune di Santhià 747/2015 – Dichiarato improcedibile il ricorso presentato contro le Ordinanze Sindacali n. 206 del 9.12.2011 e n. 210 del 14.12.2011 con le quali è stata vietata l’apertura di Sala giochi nel perimetro territoriale del Centro storico e, in quanto possa occorrere, della Deliberazione del Consiglio Comunale n. 92 del 20.12.2011 con la quale è stato approvato il Regolamento per la disciplina delle Sale giochi, pubblicato in data 10.01.2011. Con sentenza non definitiva n. 454/2013 il contenzioso veniva parzialmente definito; con ordinanza n. 528/2013, emessa in pari, data veniva rimessa alla Corte Costituzionale questione di legittimità costituzionale degli artt. 42 e 50 co. 7 del d.lgs. n. 267/2000. La questione veniva decisa con sentenza n. 220/2014 della Corte Costituzionale.

27 aprile 2015 – Tar Emilia Romagna – Comune di Bologna 396/2015 – Viene richiesto l’annullamento del provvedimento con il quale la Questura di Bologna ha respinto l’istanza di autorizzazione al trasferimento di sede dell’attività di raccolta di scommesse. La ricorrente impugna, inoltre, la nota della Polizia Municipale di Bologna in data 21/1/2014; l’art. 23, c. 3 del Regolamento di Polizia urbana del comune di Bologna, come modificato dalla deliberazione del Consiglio comunale di Bologna in data 11/11/2013 e, infine, la stessa deliberazione consiliare di approvazione del Regolamento, nella parte in cui introduce detta modificazione e dichiara la stessa immediatamente eseguibile ex art. 134, c. 4, D. Lgs. n. 267 del 2000. il ricorso viene accolto.

27 aprile 2015 – Tar Emilia Romagna – Comune di Bologna 407/2015 – Ricorso presentato per l’annullamento dell’art. 23, comma 3, del Regolamento di Polizia urbana e del provvedimento in data 4 febbraio 2014, con cui il Questore di Bologna rigettava l’istanza presentata dal ricorrente. Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna, Bologna, Sez. I, pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo accoglie nei sensi di cui in motivazione e, per l’effetto, annulla gli atti impugnati.

21 aprile 2015 – Tar Lombardia – Comune di Lecco 995/2015 – Il Tar Della Lombardia legittima ordinanza orari slot del Comune di Lecco. “Spetta al sindaco il compito di coordinare ed organizzare, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell’ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, al fine di armonizzare l’espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti”.

30 marzo 2015 – Tar Lombardia – Comune di Mantova 473/2015 – Respinto il ricorso di un esercente  contro l’ordinanza sindacale 10/03/2015 con la quale il Comune di Mantova ha disciplinato gli orari di esercizio delle Sale Giochi.

27 marzo 2015 – Tar Piemonte – Comune di Rivoli 534/2015 – Ricorso contro 1) dell’Ordinanza n. 263 del 23/05/2012, avente ad oggetto la “Determinazione in conformità al regolamento comunale sull’orario di apertura delle sale pubbliche da gioco nonchè dell’esercizio degli apparecchi e congegni automatici da gioco e intrattenimento “; 2) del Regolamento comunale per le sale giochi e per l’installazione di apparecchi elettronici da intrattenimento o da gioco con il quale si stabilisce che “1. L’orario di apertura delle sale giochi è stabilito dall’esercente entro i limiti compresi tra le h. 10.00 e le 2.00 con l’osservanza della prescrizione contenuta al comma 2. 2) gli apparecchi automatici di intrattenimento di cui all’art. 110 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza possono essere messi in esercizio tra le h. 12.00 e le h. 23.00; al di fuori di tale fascia oraria devono essere spenti e disattivati”; 3) Comunicazione del 29/05/2012 avente ad oggetto “Nuovo regolamento comunale delle sale da gioco e degli apparecchi automatici da gioco ed intrattenimento”. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte, Sezione seconda, definitivamente pronunciando, Respinge il ricorso in epigrafe.

13 marzo 2015 – Tar Lombardia – Comune di Lecco 704/2015 – Ricorso contro l’ordinanza n. 302 del 5.11.2013 del Comune di Lecco, con la quale il Sindaco ha ordinato un orario massimo di attivazione dalle ore 10.00 alle ore 24.00 per l’esercizio di apparecchi e congegni automatici da gioco presenti negli esercizi autorizzati. Il Ricorso viene respinto.

23 febbraio 2015 – Tar del Lazio – Comune di Ravenna 3104/2015 e Tar del Lazio – Comune di Ravenna 3106/2015 e Tar del Lazio – Comune di Ravenna 3082/2015– Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) dichiara l’incompetenza di questo Tribunale a decidere sul ricorso n. 6057 , n. 6058 e n. 6059 del 2014, trattandosi di controversia devoluta alla competenza del T.A.R. Emilia Romagna, sede di Bologna.

19 febbraio 2015 – Tar Liguria – Comune di Imperia 362/2015 – Ricorso contro l’Ordinanza Sindacale 287 del 31/07/2014 avente ad oggetto la limitazione degli orari di utilizzo dei giochi leciti a pagamento dalle 10 alle 23. Il ricorso viene rigettato, risultando legittima l’ordinanza impugnata.

L’Associazione di Promozione Sociale “Legalità Bene Comune”, apartitica ed aperta, si è costituita il 21/10/2015 con l’ambizione di portare un contributo alle politiche per lo sviluppo del nostro territorio, come attori sociali protagonisti. Vogliamo partire dunque da noi, da quello che siamo e dai valori che vogliamo preservare per promuovere una una rete di buone pratiche che facciano cultura della legalità.

 

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