Statuto Legalità Bene Comune

Articolo  1

Nello spirito della costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt.36 e seguenti del Codice Civile è costituita, con sede legale in FORLI’, via Decio Raggi 48 un’associazione di promozione sociale senza fini di lucro che assume la denominazione “Legalità Bene Comune”.

Articolo  2

L’Associazione è indipendente, autonoma, apartitica, aconfessionale. Essa è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico, con durata illimitata nel tempo, non ha alcun fine di lucro ed opera per fini culturali e per l’esclusivo
soddisfacimento di interessi collettivi specificati nel presente statuto.

Articolo  3

L’Associazione, ritenendo che la presenza crescente del potere mafioso nella vita economica, sociale e politica rappresenti l’ostacolo maggiore alla realizzazione del art. 3 della Costituzione italiana, ha come finalità e scopo sociale la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini alla promozione dei valori della legalità, della giustizia e della sicurezza e di consolidarne la cultura nella società italiana, attraverso:

lo studio, la ricerca, la formazione, la divulgazione e la pratica dei valori dell’antimafia, dell’antiterrorismo e della giustizia,

  • la promozione e l’esercizio di azioni di contrasto contro ogni forma di illegalità e criminalità
  • la promozione e l’esercizio di azioni a favore della legalità in tutte le sue forme e manifestazioni.
  • la divulgazione, il rispetto e la difesa dei valori della Costituzione.
  • l’interazione con Istituzioni, Enti pubblici e privati e con qualunque soggetto interessato alle tematiche richiamate nel presente articolo.

Per il perseguimento del proprio scopo sociale, l’Associazione potrà:

  • promuovere e organizzare incontri, dibattiti, manifestazioni, convegni, ricerche, corsi formativi, seminari e gruppi di studio sulle materie attinenti gli scopi dell’associazione.
  • istituire centri di studio e ricerca, promuovere pubblicazioni anche periodiche, svolgere attività editoriale di ogni genere, compresa quella multimediale, realizzare siti internet, TV, radio, costituire banche dati, centri di documentazione sui temi oggetto delle proprie iniziative.
  • promuovere e instaurare rapporti di collaborazione con altre Associazioni, Enti e Istituzioni sia pubbliche che private aventi finalità analoghe o complementari.
  • associarsi, confederarsi o affiliarsi ad altri enti o associazioni nazionali o internazionali che perseguano scopi medesimi o analoghi a quelli della presente Associazione.

Articolo  4

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le Società e gli Enti che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli. La qualifica di socio viene assegnata ispirandosi a principi di uguaglianza di diritti e senza discriminazioni.

Articolo  5

Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta scritta al Consiglio Direttivo, indicando i dati personali, autorizzando il trattamento dei dati personali e impegnandosi a rispettare il presente Statuto e gli eventuali Regolamenti e Delibere adottate dagli organi dell’associazione. In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Per i soci minorenni è richiesto il consenso scritto di chi esercita la responsabilità genitoriale o di chi ne fa le veci.

Tutti i soci sono iscritti in apposito libro da tenersi e aggiornarsi a cura di un componente del Comitato Direttivo delegato; il libro dei soci è pubblico.

Articolo  6

La qualifica di socio dà diritto:

  • a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, nel rispetto dei Regolamenti interni
  • a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate a godere dell’elettorato attivo e passivo per le elezioni degli organi direttivi

I soci sono tenuti:

  • all’osservanza dello Statuto, dei Regolamenti e delle Deliberazioni assunte dagli organi sociali
  • al pagamento del contributo associativo annuale

La qualifica di socio non da’ alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione, neanche in forma indiretta.

Articolo  7

La quota associativa dovrà essere determinata annualmente mediante delibera del Consiglio Direttivo. Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili, e in ogni caso non potranno essere restituite.

Articolo  8

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.
Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.
L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio, previa confronto con l’interessato:

  1. che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delibere adottate dagli organi dell’Associazione;
  2. che, senza giustificato motivo, si renda moroso del versamento della quota sociale annuale per un periodo superiore a tre mesi dall’inizio dell’esercizio sociale;
  3. che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
  4. che in qualunque modo arrechi danni, anche morali, all’Associazione

Le delibere assunte in materia di esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera raccomandata o pec, ad eccezione del caso previsto alla lettera b), e devono essere motivate. Il socio interessato dal provvedimento ha tempo quindici giorni dalla ricezione della comunicazione per chiedere la convocazione dell’assemblea al fine di giustificare le condotte addebitategli. L’esclusione diventa operativa con l’annotazione del provvedimento nel libro dei soci, decorsi venti giorni dall’invio del provvedimento oppure a seguito della delibera dell’Assemblea eventualmente convocata.

Articolo  9

L’Associazione trae le risorse per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

  1. i versamenti di quote e contributi degli associati
  2. il contributo di Stato, Regioni, Enti locali, Enti o Istituzioni pubblici e privati, anche indirizzati al sostegno di specifici programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari
  3. i contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali
  4. le erogazioni liberali degli associati e di terzi
  5. le entrate derivanti da iniziative promozionali di auto finanziamento, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo feste e sottoscrizioni
  6. eredità, donazioni e lasciti
  7. altre entrate, anche di natura commerciale, compatibili con le finalità dell’associazione come, ad esempio, la commercializzazione di oggetti con il logo dell’Associazione o materiale attinente alle tematiche sopra citate.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo ma non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi riserve o capitali, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In ogni caso l’eventuale avanzo di gestione sarà reinvestito a favore delle attività statutariamente previste.

Articolo  10

L’esercizio sociale va dal 01/01 al 31/12 di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico e finanziario da presentare all’Assemblea degli associati. Il rendiconto economico deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Articolo  11

Sono organi obbligatori dell’Associazione:

  1. l’Assemblea degli associati
  2. Il Consiglio Direttivo
  3. Il Presidente

Le cariche sociali non sono soggette a remunerazione né a gettoni di presenza per la partecipazione alle sedute degli organi.

Articolo  12

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi mediante avviso da affiggere nella sede sociale con almeno 20 giorni di anticipo, indicando l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.
Inoltre l’avviso della convocazione viene inviata ai singoli soci mediante e-mail con almeno 8 giorni di anticipo. Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni, purché in regola con il versamento della quota associativa, secondo il principio del voto singolo. Ogni socio può rappresentare, per mezzo di delega scritta, non più di un associato. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno degli aventi diritto. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero di soci presenti o rappresentati. Le assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal vice Presidente o da persona nominata dall’Assemblea stessa. La nomina del segretario è fatta dal presidente dell’assemblea.

Articolo  13

L’Assemblea ordinaria, ha luogo almeno una volta all’anno entro 4 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale:

  1. Approva il rendiconto economico e finanziario;
  2. Elegge il Consiglio Direttivo
  3. Delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza secondo il presente Statuto e sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo
  4. Approva gli eventuali regolamenti

L’Assemblea si riunisce inoltre quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, o quando sia richiesta per iscritto da almeno un quinto dei soci, con indicazione delle materie da trattare. Le delibere dell’assemblea ordinaria sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti dell’OdG.

Articolo  14

L’Assemblea è straordinaria quando si riunisce, su delibera del Consiglio Direttivo o richiesta di almeno 3/5 dei soci, per deliberare modifiche allo Statuto o lo scioglimento dell’Associazione, nominando il liquidatore, scelto anche tra i non soci. Le delibere in prima convocazione sono valide, per le modifiche statutarie alla presenza dei ¾ dei soci e con il voto della maggioranza dei presenti, per la delibera di scioglimento dell’associazione con la delibera di almeno i ¾ degli associati. Le assemblee straordinarie sono valide, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati, e le delibere sono valide in entrambi i casi con il voto favorevole dei ¾ dei soci presenti.

Articolo  15

Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di tre a un massimo di sette membri scelti fra gli associati maggiorenni in relazione ai quali non sussistano cause di incompatibilità nell’assunzione dell’incarico. Le cause di incompatibilità verranno trattate in apposito regolamento che verrà presentato all’assemblea per l’approvazione. I componenti del Consiglio restano in carica due anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere. Il consiglio Direttivo è convocato dal presidente tutte le volte in cui vi sia materia su cui deliberare (comunque almeno due volte all’anno), oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei membri. La convocazione è fatta mediante e-mail, o sms, o lettera non meno di otto giorni prima della adunanza. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta pertanto, a titolo esemplificativo al
Consiglio Direttivo:

  1. Curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari,
  2. Redigere il rendiconto economico e finanziario,
  3. Compilare i regolamenti interni,
  4. Stipulare tutti gli atti e contratti inerenti l’attività sociale,
  5. Deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati,
  6. Nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione, affidando tali responsabilità anche a persone esterne al Consiglio Direttivo, purché iscritte all’associazione,
  7. Tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione,
  8. Affidare, con apposita delibera, le deleghe speciali

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più consiglieri decadano dall’incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Ove decada oltre la metà del Consiglio, l’Assemblea deve procedere all’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.

Articolo  16

Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma dell’Associazione. Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del consiglio direttivo, il potere di straordinaria amministrazione. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.

Articolo  17

Al fine di assicurare una sostanziale trasparenza dell’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali, tali documenti, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione. I soci avranno in ogni caso diritto di chiedere esibizione o copia di detti documenti qualora conservati in luogo diverso dalla sede associativa.

Articolo  18

In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato il Liquidatore, secondo quanto previsto dall’Art. 14. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti a Enti o Associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo della legalità, e comunque finalità di utilità sociale, acquisito il parere richiesto dall’art.148, comma 8 lett. B) del Testo Unico delle imposte sui redditi.

Articolo  19

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono le norme del Codice Civile, le disposizioni di legge vigenti.

Articolo  20

Tutte le controversie che dovessero insorgere tra gli Associati e l’Associazione saranno sottoposte al giudizio di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri, il primo nominato dalla parte dell’Associato, il secondo nominato dal Consiglio Direttivo ed il terzo di comune accordo fra i primi due.

Il Collegio Arbitrale giudicherà “ex bono ex aequo” senza formalità di procedura.

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